UN GIARDINO IN MINIATURA

08/03/2019

Avete mai pensato di realizzare per casa vostra un micro giardino che occupa lo spazio di un vaso? Non è difficile: per ricreare un particolare habitat vegetale basta utilizzare un substrato idoneo e accostare piante che presentano le stesse esigenze di coltivazione.
Per esempio, se amate le piante succulente, potete creare un ambiente secco che rispecchia le caratteristiche presenti nel deserto, se vi piacciono le erbe aromatiche l’ispirazione potrebbe venire dai giardini mediterranei, oppure se preferite le felci l’ecosistema da creare sarà simile a quello del bosco.
In questo periodo le piante bulbose elargiscono con generosità i loro fiori: vi proponiamo perciò di riprodurre un angolo di sottobosco, aggiungendo qualche bulbo nella composizione in vaso.Aggiungete sul fondo del vaso uno strato di argilla espansa e successivamente adagiate le piantine perenni, i bulbi e i rizomi. Quindi passate a riempire lo
spazio tra loro con buona terra da giardino. L’insieme delle specie crea un microclima capace di fornire le condizioni ideali di crescita, ma fate attenzione a innaffiare la composizione senza esagerare, generalmente si tende a bagnare troppo il terreno di coltivazione (Vedi box).
Una volta terminata la fioritura, eliminate gli steli sfioriti e continuate a bagnare fino a che le foglie dei bulbi sono verdi. Successivamente, eliminate i bulbi e riponeteli in un luogo fresco e al buio fino all’autunno, quando potrete affidarli di nuovo alla terra. Potete eventualmente riempire lo spazio vuoto lasciato dai fiori con delle nuove piantine.

Un trucco
Per innaffiare vasi di grande dimensione, versate l’acqua in più punti e attendete che la terra asciughi tra un’irrigazione e l’altra. Per controllare se la terra è sufficientemente bagnata, inserite nella terra di coltivazione, fino a toccare il fondo del vaso, uno stecchino di legno come quelli utilizzati per gli spiedini. Attendete alcuni minuti prima di estrarlo: se è asciutto potete procedere a bagnare la pianta.

 

Cosa occorre

• 1 vaso di terracotta • argilla espansa o altro materiale drenante
• buona terra da giardino • bulbi di narcisi • 1 piantina di capelvenere
• 1 piantina di asparagina • qualche rizoma di mughetto

COME COLTIVARE IL MUGHETTO Il mughetto è una piccola pianta erbacea perenne rizomatosa che cresce spontanea nelle zone prealpine d’Italia e d’Europa, ma è molto diffusa anche in altre parti del mondo. Esistono diverse varietà che si differenziano per grandezza, per colore del fogliame (che può essere anche striato) e per colore del fiore: oltre che bianco, può essere anche nella tonalità rosa. La sua coltivazione è assai semplice, purché gli riserviate una zona del giardino o del terrazzo sufficientemente umida e ombrosa, con terreno ben sciolto e ricco di humus, così che i suoi rizomi siano liberi di svilupparsi. Se malgrado le attente cure non avete risultati apprezzabili, non affliggetevi, il mughetto è un po’ capriccioso e decide lui dove mettere radici. Ritentate spostandolo di luogo, pur mantenendo le medesime condizioni sopra citate. Non ama inoltre essere disturbato: una volta messi a dimora i suoi rizomi a pochi centimetri di profondità, dovrete pazientare e aspettare a volte più di una stagione per vederli fiorire. Terminata la fioritura, il mughetto produce dei frutti sferici di colore rosso che sono molto velenosi, così come lo sono tutte le parti della pianta.
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