Pomander, la magia è nell’aria

29/10/2020

I pomander, originali profumatori d’ambiente il cui uso risale al Medioevo con valenze scaramantiche, si realizzano con arance, chiodi di garofano e altre spezie, ma anche con limoni o altri pomi. Scopriamo quali sono le loro origini e come realizzarli, per decorare e profumare la casa o per regalarli a Natale.

Dal Medioevo a oggi
L’uso del pomander risale all’epoca medievale: in principio, si trattava di una piccola sfera in oro o argento, preziosamente lavorata a traforo, che conteneva spezie profumate e pezzetti d’ambra. Appeso con una catenella alla vita o al collo, dispensava pregevoli aromi e mascherava i cattivi odori molto diffusi all’epoca.
A questo prezioso oggetto venivano anche attribuiti poteri magici e si ipotizzava che tenesse lontane le malattie. Con il tempo, la sfera di metallo prezioso è poi stata sostituita con pomi e agrumi trapunti di chiodi di garofano che, oltre a conservare il frutto, sprigionano benefici aromi.

Per una casa in festa
Per diffondere nella casa un profumo naturale che “riscalda” la stagione invernale ed esalta l’atmosfera delle feste natalizie, realizzate i vostri pomander con
arance e chiodi di garofano, personalizzandoli con nastri colorati. Stanno molto bene disposti in una bella coppa d’argento, oppure su una piccola alzatina.
La fragranza nel tempo si attenua e si può rinnovare semplicemente mescolando i pomander insieme a cannella o altre spezie, magari aggiungendo qualche goccia delle essenze naturali preferite.

 

Come fare un Pomander

Cosa occorre:
• Arance con buccia spessa • Chiodi di garofano interi • Nastro adesivo di carta alto 1cm • Nastro di raso

Avvolgere l’arancia con due giri di nastro adesivo. Inserire i gambi dei chiodi di garofano in profondità nella buccia. Se è troppo dura, praticare prima dei fori con uno stuzzicadenti. Riempire la superficie libera con i chiodi di garofano (serve anche per evitare che l’arancia durante l’essiccamento marcisca). Eliminare il nastro adesivo e porre l’arancia a essiccare in luogo fresco e ventilato (oppure su un termosifone), per circa un mese. L’arancia perderà parte del suo volume: fissare i chiodi di garofano che saranno un po’ fuoriusciti dalla buccia. Infine, passare attorno all’arancia un nastro di raso e fare un fiocco o un occhiello se si desidera appendere il pomander.

COME SI CONSERVA
Il pomander si mantiene per diversi anni. Il suo profumo si può rinnovare preparando un miscuglio di spezie: noce moscata, cannella in polvere, chiodi di garofano, più qualche goccia di olio di legno di sandalo. Mettere questo mix con il pomander in un sacchetto e scuotere delicatamente per far penetrare gli aromi su tutta la sua superficie.

L’arancia luminosa Se amate gli agrumi per il profumo e l’atmosfera che sanno regalare alla casa, potete anche utilizzarli come insoliti portacandela. Basterà disegnare con un pennarello indelebile il perimetro di una candelina tealight sulla calotta superiore dell’arancia, quindi con un coltellino affilato incidere e scavare l’agrume per preparare lo spazio che deve contenere la candela.
Pomander, la magia è nell’aria