glicine, saluto alla primavera

27/02/2023

Magnifica pianta, il glicine: rampicante, fiorisce in primavera ed è molto amato e diffuso in Italia, perfetto per decorare balconi, terrazze e pergolati. Il suo profumo dolcissimo è all’origine del nome, che viene da glikis, che in greco significa appunto dolce. Il suo nome botanico è Wisteria.
Sono conosciute e commercializzate principalmente due varietà, declinate in più cultivar: Wisteria sinensis per chi ricerca fioriture più profumate e una crescita rapida, e Wisteria floribunda, più resistente al freddo, che fiorisce più tardi della precedente e con fiori più piccoli. Si possono distinguere per come si avvolgono ai sostegni, in senso orario la Wisteria sinensis e in senso antiorario la Wisteria floribunda.

Le dimensioni
Prima di dedicarvi alla coltivazione del glicine, chiarite bene le vostre esigenze, in quanto la Wisteria conta 10 specie e molte cultivar, che variano per colore, forma e profumata fioritura. Sappiate che avrete a che fare con una pianta molto forte e vigorosa le cui radici, se troppo vicine a vecchi muri o marciapiedi, possono danneggiarli, mentre i flessibili tralci crescendo si attorcigliano a ogni sostegno che trovano sul loro cammino: se non è sufficientemente robusto, è destinato con il tempo a piegarsi.
Certe piante possono raggiungere un’altezza sino a 20 metri e diffondersi lateralmente di 10 metri. Le foglie possono essere lunghe da 15 a 35 centimetri e i grappoli penduli possono raggiungere anche il metro di lunghezza.

La coltivazione
Il glicine va coltivato in una posizione molto assolata e luminosa per assecondare la fioritura che, a seconda della specie o cultivar, avviene in periodi differenti a partire dalla primavera. Talune varietà sono rifiorenti, anche se la seconda fioritura è meno appariscente.
Predilige terreni poveri, sabbiosi e leggermente acidi.

La concimazione
Per sostenere la fioritura bisogna utilizzare concime a base di potassio da primavera, fino all'estate per le varietà rifiorenti. Se le foglie dovessero assumere una colorazione giallastra, meglio fornire un po' di ferro tramite l’irrigazione, oppure nebulizzarlo sulle foglie.

La potatura
Un’accurata potatura è determinante per ottenere una bella fioritura e si effettua in due periodi dell'anno. Il primo intervento, in tarda estate, è leggero: si elimina il materiale sfiorito tagliando dopo il quinto nodo. A gennaio invece si procede più drasticamente e si elimina tutta l'eccedenza dopo il secondo nodo.
Se temete che il vostro glicine diventi troppo invadente, potete prendere spunto da quanto di sovente fanno gli inglesi e allevarlo ad alberello, potandolo per due o tre anni consecutivi a un'altezza di circa due metri e recidendo tutti i rami laterali per fare ingrossare il tronco principale.

La moltiplicazione
Potete moltiplicare facilmente il glicine da seme, ma dovete sapere che la fioritura delle piante prodotte dalla semina in genere si fa attendere dai 5 ai 7 anni. Meglio quindi procedere con la moltiplicazione da talea tra marzo e aprile, prima che si siano formate le gemme.
Prelevate porzioni di ramo dell'anno prima di circa 20 cm, tagliando in diagonale alla base, e interratele per un terzo (con almeno 2 gemme fuori) in un composto leggero. Procedete a mazzetti di 3 talee, per avere più possibilità di attecchimento; se attecchissero tutte e 3, le intreccerete tra loro, così nel tempo si fonderanno in un unico tronco. In alternativa, a primavera preparate una propaggine, facendola attecchire in vaso così sarà più comodo staccarla in futuro. Ricordate di innaffiarla in estate.

 

Gli orecchini con semi di glicine

Le piante offrono spunti creativi per diversi progetti. Non solo possono essere ornamento in giardino, decorazioni floreali, ingredienti in cucina, fibre da indossare: talvolta si prestano a trasformarsi in insoliti gioielli.
Per esempio, i semi duri e coriacei del glicine, che sembrano pastiglie di cioccolata custodite nei loro singolari baccelli, sono l’ingrediente principale per la realizzazione di orecchini perfetti per un look natural-chic!

Cosa occorre
• Mini-trapano di precisione
• Pinze da bigiotteria
• Monachella di metallo
• Qualche anellino di metallo

Come fare
Forate con il mini-trapano i semi e collegateli tra loro con gli anellini di metallo: sono perfetti usati da soli o intervallati da perle di vetro o altro materiale naturale come bacche o altri semi.

Scopri il glicine di Leonardo a Milano www.in-lombardia.it/it/turismo-in-lombardia/milano-turismo/il-glicine-di-leonardo
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